Cambiamenti in arrivo

Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo. Annika Ahltorp

Il lavoro su se stessi provoca cambiamenti interiori, che si manifestano nella realtà quotidiana

Prima di cominciare questo percorso, ritenevo tutto ciò una follia, non avevo idea di quale intima correlazione ci fosse tra le anime di questa terra.

Se anche per voi questo costituisse una novità ed intendeste provare a vedere cosa succede, vi accorgereste che osservare se stessi porta cambiamenti repentini, anche di situazioni che sembravano paralizzate da anni.

Vi faccio un esempio.
Immaginate di avere un problema con il vostro capo ufficio o un collega particolarmente fastidioso. 

Fino a ieri, uscendo dall'ufficio, avreste fatto la stessa cosa che ho fatto anch'io per anni: lamentarmene con tutti, addossando colpe su colpe e, perché no, aggiungendo anche qualche bell'appellativo.

Tecnicamente questa pratica si chiama "maledire", ovvero dire male di una persona, di un fatto, di una situazione. 

Con un fatto tanto semplice ed apparentemente fine a se stesso, nutriamo il nostro ego, è vero, ma cediamo responsabilità e potere d'azione a colui cui sono soggette le "maledizioni".

L'esatto opposto di ciò che vorremmo, ovvero avere il pieno controllo della situazione.

Non serve essere streghe o stregoni per maledire qualcuno

È sufficiente seguire l'esempio di uno qualsiasi dei reality presenti in TV

Se invece volessimo prendere in mano la situazione, avremmo in mano un arma, molto più potente e costruttiva, osservare noi stessi. Iniziamo con il porci alcune semplici domande, le risposte arrivano di conseguenza:

  • Che cosa ci fa male di questa persona?
  • Quali sentimenti smuove? Rabbia? Ansia? Paura?
  • Cosa smuove in noi questi sentimenti? Cosa ci fa paura? 
  • Quali sono le alterazioni sul nostro corpo? 
  • Quali muscoli contraggo?
  • Da dove ha origine tutto?

Osservare se stessi, senza giudicare ne il prossimo, ne tanto meno se stessi!

Ed è qui che arriva la parte magica di tutto questo: il cambiamento. Sopraggiunge in modo naturale, con amorevole dolcezza, come giusto che sia, come la carezza di una madre verso il proprio figlio. Un vento di libertà.

Situazione per situazione, ci si accorge che tutto è legato alla paura per qualcosa. Tutte le volte che accade, mandate amore a voi stessi verso questa paura. Amatevi, chiamatevi per nome e dite a voi stessi Ti Amo! 

Riconoscere un problema porta naturalmente alla sua soluzione, trasformate rabbia, odio, rancore in compassione, amore e gioia.

È così che smettete di essere persone comuni, vedendo il vecchio mondo, con occhi nuovi.

Vi accorgerete che il collega cambia carattere nei vostri confronti, oppure cambia lavoro o viene allontanato oppure troverete una nuova offerta di lavoro, ma in modo dolce, spontaneo. Vi accorgerete che questo è il modo giusto per vivere e direte, ma come ho fatto a non accorgermene prima?

Ti Amo, mi dispiace, ti prego Perdonami, Grazie!

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Del ridicolo? Del cambiamento? Paura di qualcosa di nuovo?
Che la paura non ti immobilizzi!
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04/04/2014 D. Ikeda

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25/02/2014 tratto dal Vangelo Sinottico di Luca 15:11-24

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Tra le pieghe dello spazio tempo ho scovato questo dialogo tratto dal "Mercante di Venezia", che ben rappresenta il conflitto interiore che si può manifestare dentro di Noi, quando desideriamo ardentemente qualcosa. In questo contesto si tratta del desiderio di libertà. Quanto spesso siamo noi a porci dei limiti alla nostra libertà. La schiavitù è una condizione della mente, uscire da questa condizione non è facile, il lavoro è arduo, ma il premio è il più elevato che si possa maturare sulla terra: La libertà.
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06/03/2014 Davide Gurgone

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Io dico continuamente alla gente che, se vogliono fare davvero la differenza nel mondo, se vogliono che il mondo sia un posto più ricco, più sano e più felice, devono regalare al mondo una persona ricca, sana e felice: VOI. Joe Vitale
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Ho deciso di rompere il silenzio, per condividere con voi questo video del NY Times. Il video mostra il perché quando piove c'è odore di pioggia. Poetico e ci aiuta a vedere la bellezza anche in un momento che sembra difficile.
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La gioia richiede più abbandono, più coraggio che non il dolore. Abbandonarsi alla gioia significa appunto sfidare il buio, l'ignoto. Hugo Von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922
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24/02/2014 Davide Gurgone

Destinati Al Successo

Scopro ciò che sono attraverso ciò che non sono. In principio un pensiero primario, entra nelle menti, come un vento fresco, tra le fessure delle persiane in una mattina di primavera.
25/02/2014