Se vuoi vincere la paura, devi diventare paura

È passato davvero molto tempo da quando ho smesso di scrivere cazzate su questo blog, d'altronde si sa, quando inizi a cercare la verità, ogni giorno ti trovi a smentire le ispirazioni di ieri, percui tanto vale smettere di farsi un sacco di seghe mentali, a beneficio di qualche bicchiere di prosecco in più.

Complice proprio il prosecco offerto dal mio amico Alessandro, alla festa d'inaugurazione di Fame, mi rimbombano in testa un pensiero ricorrente, che forse mi assilla da 8 anni a questa parte, complice forse dell'inizio di questa ricerca.

Davide, pensaci, perché vuoi più soldi?

Perché senza soldi non posso fare quello che voglio.
E che cosa vuoi?
Voglio potermi permettere le cose elementari della vita.
Tipo?
Tipo un paio di scarpe da corsa, una fotocamera, cambiare le pastiglie dei freni.
Perché vuoi cambiare le pastiglie dei freni?
Perché sono consumate
Se non le cambi, cosa succede?
Che non posso andare a lavoro.
E perché vuoi andare a lavoro?
Perché voglio più soldi.
Pensaci Davide, perché vuoi più soldi?
Perché senza sono paralizzato
Perché? Cosa ti può accadere?
Che finisco senza soldi e non posso più permettermi una casa in cui vivere.
Perché vuoi una casa in cui vivere?
Perché seerve oggi per vivere.
Senza casa non puoi vivere?
Si che posso pottrei tornare dai miei, ma mi perderei clienti come CISCO.
Pensaci Davide, qual'è il problems se perdi il lavoro?
Che non ho più soldi per la macchina...
...che ti serve per andare a lavoro
Esatto! Hai paura! Paura di non esistere, per questo voglio le cose degli altri.

Affrontare le proprie paure

Solo così invece che farti dominare da esse, sei tu che domini loro.
Provare per credere!!!!

Buona notte, da Franciacorta

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25/02/2014 tratto dal Vangelo Sinottico di Luca 15:11-24

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Il fine settimana è occasione di riflessione, di conseguenza ci si muove a mano libera, sperimentando. In questo giorno bellissimo, regalo invernale, anticipo di primavera, vorrei condividere un esercizio su se stessi, che non ho letto mai su alcun libro, ma che ho sperimentato ed amato dal primo momento. Un piccolo esercizio per ricaricare le batterie alla mattina, quando ci sentiamo abbattuti o presi dallo sconforto per qualche evento che riconosciamo come esterno, ma che in realtà esterno non è, perché non esiste un fuori indipendente dalla nostra volontà. Esiste solo un universo interiore, che plasma ciò che definiamo realtà esteriore.
24/02/2014 Davide Gurgone

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10/06/2013

Salto d'ottava

È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. John Keating - L'attimo fuggente
02/04/2014 Carmelo Davide Andrea