Tributo agli Dei

Il cielo è carico di nuvole eppure l’aria sembra immobile. Tutto intorno persone stanche, logore dalla giornata di lavoro, preoccupate. Energeticamente a pezzi. Eppure non c’è una reale ragione per cui tutto debba essere diverso da settimana scorsa. I progetti proseguono, il lavoro continua, le entrate sono le stesse. Che cos’è cambiato?

Il cielo è carico di nuvole eppure l’aria sembra immobile.

Tutto intorno persone stanche, logore dalla giornata di lavoro, preoccupate. Energeticamente a pezzi.

Eppure non c’è una reale ragione per cui tutto debba essere diverso da settimana scorsa. I progetti proseguono, il lavoro continua, le entrate sono le stesse. 
Che cos’è cambiato? 
Possibile che un po’ di cielo coperto possa influenzare il carattere di tutti quelli che mi girano intorno?

Infatti non è così. Il cielo è che un segnale, manifestazione sul piano fisico di un movimento energetico che avviene sul piano astrale. 

Forze energetiche molto evolute nei mondi astrali si fanno strada, si insinuano e prelevano l’energia ad essi necessaria per la crescita. 

Stolto l’essere umano, crede di essere il solo ad approfittare dei più deboli… Altri giganti sopra di lui operano nell’occulto e si appropriano di ciò che gli appartiene per diritto di supremazia: regnare a casa del Padrone.

Non temere, va tutto bene. Per gli aspiranti Figli dell’Uomo questo è un momento di raccolta, ove fare tesoro della mancanza di connessione con il Padre. Momenti indispensabili per far crescere l’anelito interiore e caricarsi come una fionda, intanto che il varco per le porte del paradiso si apra un’altra volta.

È momento di preghiera, di riflessione, di raccoglimento, di aspirazione. Non c’è spazio per lasciarsi  prendere dalla paura, dall’ansia. Questo momento avrà termine, per dare spazio alla primavera dell’anima, nell’eterno ciclo di crescita spirituale chiamato Vita.

Ti Amo, Mi dispiace, Ti prego Perdonami, Grazie!

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04/04/2014 D. Ikeda

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Parabola del figliol prodigo

Tratto dal vangelo sinottico di Luca 15:11-24
25/02/2014 tratto dal Vangelo Sinottico di Luca 15:11-24

Salto d'ottava

È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. John Keating - L'attimo fuggente
03/04/2014 Carmelo Davide Andrea

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21/05/2014 Carmelo Davide Andrea

Lancillotto Gobbo

Tra le pieghe dello spazio tempo ho scovato questo dialogo tratto dal "Mercante di Venezia", che ben rappresenta il conflitto interiore che si può manifestare dentro di Noi, quando desideriamo ardentemente qualcosa. In questo contesto si tratta del desiderio di libertà. Quanto spesso siamo noi a porci dei limiti alla nostra libertà. La schiavitù è una condizione della mente, uscire da questa condizione non è facile, il lavoro è arduo, ma il premio è il più elevato che si possa maturare sulla terra: La libertà.
26/09/2014